Dintorni

Convento di S. Liberato (a 6 km)

s_liberatoIl Convento di San Liberato fu fondato alle falde del Monteragnolo nell’anno 1274 dai Signori di Brunforte. In questo convento vennero traslate le spoglie del Beato Liberato da Loro che, abbracciata la regola di S. Francesco d’Assisi, si era ritirato in penitenza fino alla morte nell’eremo che prese poi il suo nome.

Santuario dell’Ambro (a 21 km)

santuario ambroIl Santuario Madonna dell’Ambro prende il suo nome dal vicino Torrente Ambro, è uno dei santuari delle Marche più antichi e più visitati (dopo Loreto).
Definito anche la piccola Lourdes dei Monti Sibillini, è situato a 658 m di altitudine, incastonato tra Monte Priora e Monte Castel Manardo. Il Santuario ha avuto origine dall’ apparizione della Vergine ad una bambina di nome Santina sordomuta fin dalla nascita. In cambio delle preghiere e delle offerte di fiori che la ragazza era solita portare presso un’immagine della Madonna posta nella cavità di un faggio, la Santa Vergine le dette il dono della parola.

Santuario di Macereto (a 35 km)

santuario maceretoIl Santuario di Macereto è un edificio di eccezionale interesse architettonico. Sorge sull’altopiano appenninico a circa mille metri di altezza, in un’ampio anfiteatro montuoso presso il castello dei conti di Fiastra, in comune di Visso, sulla strada percorsa dai pellegrini che dalla Sabina e dall’Abruzzo si recavano a Loreto.

Caldarola (a 18 km)

caldarolaIl castello Pallotta dà volto non dimenticabile a tutto il paese. Dall’alto del colle si impone con l’armonia di una costruzione nata per dovizioso godimento rinascimentale.  Prese il posto delle modeste abitazioni dove una volta aveva dominato il “castrum” feudale.

Urbisaglia (a 25 km)

urbisagliaIl Teatro romano addossato alla collina dove sorge il borgo medioevale, mostra un fronte di 104 mt., nel quale sono leggibili tutte le caratteristiche dell’edificio con la scena e la cavea.
L’anfiteatro romano, a pianta ellittica (mt. 96,60×76,40), occupa una superficie di quasi 5.000 mq. Venne costruito in età Flavia (75-76 d.C.) dal Patrono della Colonia di Urbs Salvia, Lucio Flavio Silva Nonio Basso, che lo inaugurò con un combattimento di 40 coppie di gladiatori.

Macerata (a 35 km)

macerataLo Sferisterio di Macerata è una struttura teatrale unica nel suo genere architettonico. L’edificio è stato progettato nel 1823 dal poliedrico architetto neoclassico Ireneo Aleandri (progettista, tra l’altro, del viadotto dell’Ariccia e del Teatro Nuovo di Spoleto).
Lo sferisterio deve il suo nome e la sua particolare pianta a segmento di cerchio alla destinazione d’uso originaria, come luogo per il pallone col bracciale.

Tolentino (a 27 km)

tolentinoEntrando nella Basilica di San Nicola ci si trova immersi in un’ambiente di grande spazialità e luminosità: ad aula unica e cappelle laterali. Il primo vero appuntamento è con la cripta: al centro vi è l’altare sopra cui è posta l’urna d’argento contenente le spoglie del Santo

Recanati (a 86 km)

recanatiPIAZZUOLA DEL SABATO DEL VILLAGGIO 
È il centro in cui la vita e la poesia del Poeta si uniscono ai più significativi riferimenti all’universo poetico leopardiano:
COLLE DELL’INFINITO
 È la sommità del Monte Tabor con l’annesso Convento di Santo Stefano.
CASA DI SILVIA
 Fra i luoghi che, a Recanati, più di altri ricordano il Poeta vi è la “Casa di Silvia”, di fronte al Palazzo Leopardi, in cui viveva Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di Casa Leopardi e musa ispiratrice del famoso canto A Silvia.

Ascoli Piceno (a 51 km)

ascoliGioiello e vanto della città, salotto pubblico per eccellenza, la piazza è dominata dalle maestose ed imponenti architetture del Palazzo dei Capitani e dalla chiesa di San Francesco, delimitata dalla fastosa prospettiva scenografica degli armonici portici.

Loreto (a 80 km)

loreto“La Santa Casa di Loreto è il primo Santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine e vero cuore mariano della cristianità” (Giovanni Paolo II).
Il Santuario di Loreto conserva infatti, secondo un’antica tradizione, la casa nazaretana della Madonna.

La Sibilla (a 40 km)

sibillaI Sibillini costituiscono un gruppo montuoso nell’Appennino Centrale di grande interesse naturalistico, paesaggistico ed antropico. Lo stesso nome li indica da millenni al centro delle antiche culture religiose legate alla Sibilla Appenninica. Dal Medio Evo giungono ancora vivissime, le leggende ispirate dalla famosa grotta del monte omonimo, che collocano questi monti fatati al centro delle maggiori vie culturali europee.

Lago di Pilato (a 42 km)

lago pilatoLago di origine glaciale (1940 mt) caratterizzato  da due bacini collegati a forma di occhiale, il livello dell’acqua arriva ad una profondità max di 9 metri circa, lo stesso livello è molto variabile a seconda delle annuali precipitazioni atmosferiche. Nel lago vi è un specie endemica protetta di crostaceo, dal caratteristico colore rosso detta “Chirocefalo del Marchesoni”.

Lago di Fiastra (a 25 km)

lago fiastraIl lago di Fiastra è uno bellissimo lago situato nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. E’ il più grande bacino idroelettrico delle Marche e rappresenta una fonte di energia non indifferente.

Le lame Rosse (a 26 km)

lame rosseLe Lame Rosse, nel comune di Fiastra, sono movimenti franosi di arenaria rossa. Le frane e l’erosione originano un vero e proprio canyon con guglie sempre mutevoli ed affascinanti.
Il vento infatti modella continuamente il paesaggio, tanto da creare forme e scenari sempre diversi.
La guglia più famosa è quella “del gallo”, perchè in punta, vista da un determinato verso, assomiglia al profilo di un gallo.

La Grotta dei Frati (a 15 km)

grotta fratiCessapalombo-Lungo le gole del Fiastrone, dove il torrente scorre nel fondo di questa vallata, stretta e coperta di fitta vegetazione, si trova la Grotta dei Frati. E’ una spelonca a strapiombo a circa 600 m. s.l.m., che si apre nel fianco di una ripida gola. E’ un eremo alquanto isolato e quasi inaccessibile; vi si può arrivare solo tramite sentieri, salendo da Montalto o da Monastero, due piccoli abitati del Comune di Cessapalombo. All’interno della grotta c’è una minuscola chiesa conosciuta fin dal 1234 e dedicata a S. Egidio eremita.

Due sorelle (a 90 km)

due sorelleSimbolo della Riviera del Conero, eletta una delle dieci spiagge più belle, suggestive e incontaminate d’Italia, è così denominata per la presenza dei due scogli gemelli che emergono dal mare. Di colore bianchissimo, è composta da ghiaia sassi e scogli. Raggiungibile solo via mare, o percorrendo un sentiero piuttosto difficoltoso che scende dal Monte Conero, si presenta ancora in uno stato selvaggio e incontaminato: nessun tipo di servizio è presente.

Grotte di Frasassi (a 77 km)

grotte frasassiGenga-Le grotte di Frasassi sono uno degli spettacoli più suggestivi di questo genere offerti dalla natura.
Scoperte nel 1971, hanno dimensioni gigantesche, la cavità maggiore, denominata “Abisso di Ancona”, è tra le più grandi in Europa e nel mondo, misura 200 metri di altezza, 180 di lunghezza e 120 di larghezza.